Loading...
Il castello di Gallico 2017-06-13T23:36:33+00:00

Visto dall’alto e da lontano, isolato com’è su un colle e circondato da una verdeggiante campagna, col­legato ai piccoli borghi vicini di Montecalvoli, Casole e Poggioritto mediante strette strade a sterro, a guardare Gallico si ha quasi l’impressione di essere al cospetto di uno di quei famosi castelli ritratti nel primo Trecento da Simone Martini o da Ambrogio Lorenzetti.

A partire dalla seconda metà del XII secolo una serie di documenti dell’antica repubblica senese attestano l’esistenza della località di “Gallico” e nei secoli successivi si hanno notizie pure della struttura fortificata, che appartenne a prestigiose famiglie: prima i Tolomei, e poi, nel Quattrocento, i Griffoli, che lo posse­dettero fino al tramonto del secolo XVI. Da allora in poi il maniero cambiò più volte proprietari e tra questi, nella seconda metà del Seicento, vi fu anche l’illustre compagnia laicale della Vergine dell’ospedale di Santa Maria della Scala di Siena.

 

Nel 1909 un violento terremoto aggravò ulteriormente lo stato di conservazione dell’immobile.
A partire dal 1990, è stato avviato un importante lavoro di restauro architettonico in cui sono stati impiegati materiali provenienti da vecchi edifici locali e tecniche costruttive di antica tradizione. Un modo di pro­cedere tanto rigoroso e filologicamente corretto da suscitare l’attenzione internazionale, facendo aggiu­dicare nel 2002 a questo importante intervento il primo premio dall’Associazione per la Salvaguardia e la Valorizzazione del Patrimonio Architettonico e Naturale dell’Unione Europea. L’ambito riconoscimento, conferito “per l’analisi pre­cisa e delicata di un paesaggio storico vario e complesso comprendente sia elementi urbani sia rurali con particolare riguardo alla diversa stratificazione storica e per la sua esemplare salvaguardia” – come recita la motivazione – nell’elogiare la saggia progettualità architettonica del medesimo proprietario, ha reso l’Italia per la prima volta protagonista in questa manifestazione”

Siena dal ‘200 al ‘400